Cura delle piante

Outdoor/Orto/Frutteto


Pomodoro

Solanum lycopersicum

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LUCE

Il pomodoro predilige climi temperati-caldi e un’esposizione soleggiata. Teme fortemente il freddo e le basse temperature, che possono compromettere sia la germinazione sia la fecondazione dei frutti.

TERRENO

Predilige terreni poco argillosi, non eccessivamente aridi e ricchi di sostanza organica.

CURE COLTURALI - IRRIGAZIONE

Le temperature ottimali per la crescita e la fruttificazione sono comprese tra i 22 e i 26°C.All’inizio della crescita fino alla fioritura necessita di modeste quantità idriche, che favoriscono l’approfondimento dell’apparato radicale, che in seguito aumentano per risultare massimi nelle fase di maggior crescita dei frutti.Il pomodoro è una pianta potassofila: il potassio è fondamentale per l'accumulo degli zuccheri e per la colorazione delle bacche.SEMINA: febbraio/marzoMESSA A DIMORA: maggioRACCOLTA: da giugno a ottobre

CURIOSITA'

Pianta originaria dell’area sudamericana compresa tra Cile e Ecuador introdotta in Italia verso la fine del 1500. Inizialmente si riteneva che le bacche fossero velenose e nocive per la salute; si iniziò a coltivare la pianta per fini alimentari solo più tardi, a partite dagli inizi del 1800.Ad oggi risulta la specie orticola maggiormente coltivata in Italia: le regioni elette a maggiori produttori risultano la Campania per l’area meridionale e l’Emilia Romagna per l’area centro-settentrionale.È una pianta erbacea annuale coltivata tutto l’anno: durante il periodo primaverile/estivo la coltivazione avviene in pieno campo, per proseguire in serra nelle restanti stagioni.

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PROTEZIONE
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Afidi

Insetti ad apparato boccale pungente-succhiatore, di cui si servono per perforare la superficie di foglie, piccoli rami e germogli e per estrarre la linfa dalle piante. La sottrazione della linfa indebolisce la pianta e sulla melata prodotta si sviluppano fumaggini.

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Aleurodidi (Mosca bianca)

Insetti ad apparato boccale pungente-succhiatore, di cui si servono per perforare la superficie delle foglie e per sottrarre la linfa, provocando ingiallimenti e indebolendo la pianta. Si annidano solitamente sulla pagina inferiore della foglia.

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Dorifora

Insetti ad apparato boccale masticatore. Sia le larve sia gli insetti adulti erodono...

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Lepidotteri

I lepidotteri sono insetti che creano danni alla pianta soprattutto negli stadi giovanili di sviluppo. Le larve si nutrono di foglie, di fusti e di germogli riducendo quindi la capacità della pianta di effettuare la fotosintesi clorofilliana.

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Oidio

Colpisce dapprima le foglie e successivamente i fusti e i getti fiorali. Si manifesta con la formazione di un feltro biancastro. I tessuti vegetali colpiti subiscono dapprima una depigmentazione, seguita da necrosi.

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Peronospora

Si manifesta con la comparsa sulla pagina superiore delle foglie di macchie giallastre che successivamente imbruniscono e con la formazione sulla pagina inferiore di una muffa biancastra.

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